bn1.jpgbn2.jpg


ORTENSIA MELE presenta il suo percorso.

La mia formazione di base è stata prevalentemente artistica (l'Istituto d'Arte prima e poi l'Accademia di Belle Arti di Roma). Ma i precoci interessi per l’educazione (ho incontrato il Movimento di Cooperazione Educativa nei primi anni ’60), mi hanno presto portato a studiare l'istruzione programmata e le comunicazioni di massa presso il Centro Europeo dell'Educazione e la psicologia della percezione presso il Centro di Cibernetica e di Attività Linguistiche del Consiglio Nazionale delle Ricerche dell'Università degli Studi di Milano, dove ho incontrato Silvio Ceccato, che aveva avuto il merito di portare in Italia dagli Stati Uniti l’eco delle Conferenze Macy e dunque del lavoro di Norbert Weimar, di von Neumann e di Gregory Bateson nella prima stagione della Cibernetica.

Ho insegnato disegno di macchine nell’Istituto Industriale, educazione artistica nella scuola media, discipline pittoriche, arte applicata alla decorazione del tessuto, disegno professionale e progettazione negli Istituti d'Arte. Contestualmente, l’incontro con il Movimento di Cooperazione Educativa -dove negli anni cruciali dal '60 al ’69 ho fatto parte del Direttivo Nazionale-, e la sua assidua e appassionata frequentazione mi orientavano verso la pratica di gruppo dello scambio delle esperienze didattiche e dell’autoformazione, Responsabile dal '65 al '79 del Gruppo Nazionale Scuola Media, sono stata membro attivo dei Gruppi Nazionali Lingua, Immagine, Antropologia Culturale, Educazione alla pace, nei quali, con crescenti responsabilità, ho spesso organizzato, coordinato, gestito corsi, stages, seminari, laboratori, convegni. E questo mi ha offerto la preziosa opportunità di affrontare questioni formative multi e transdisciplinari.

Il grande interesse per l’educazione mi ha portato negli anni '70 a collaborare con la cattedra di pedagogia del prof. Raffaele Laporta presso le Università di Cagliari, Bologna e Roma. In quest'ultima sede ho anche avuto l’opportunità di svolgere seminari per studenti e borsisti, attività di orientamento e tirocinio, formazione degli educatori del tempo libero, indagini socio-educative e corsi per animatori dei Centri Ricreativi di Quartiere, anche su committenza dell’A.A.I. (Amministrazione Aiuti Internazionali).

L’impegno nella sezione didattica della Galleria Borghese di Roma, tra la fine degli anni ’60 e l’inizio dei ’70, mi ha portato a promuovere iniziative formative sulla didattica dei Musei presso alcuni Centri di Quartiere, Scuole, Biblioteche romane.

Per i Centri di Servizi Culturali nelle regioni Abruzzo, Puglia, Basilicata e Campania, ho organizzato e gestito attività di formazione per operatori culturali, bibliotecari, psicologi, animatori del tempo libero, insegnanti e promosso seminari, convegni, stages residenziali, gruppi di lavoro.

Negli anni '80, l’impegno nel Movimento di Cooperazione Educativa mi porta a diventarne Segretaria Nazionale e ad organizzare seminari e convegni nazionali ed internazionali ("La pace interroga la scuola", Ischia, 1984; "La formazione storica di base", Bologna, 1984; "La formazione linguistica di base", Verona, 1985; "Educazione, pace, cambiamento", Repubblica di S. Marino, 1986; "Quale formazione?", Taranto. 1988), all'interno dei quali ho l’occasione di svolgere relazioni, seminari, laboratori, di coordinare tavole rotonde e gruppi di discussione.

Negli anni in cui, varati i Nuovi Programmi della Scuola Elementare. il Ministero della Pubblica Istruzione promuove il Piano Pluriennale di Aggiornamento (P.P.A./S.E) di tutti gli insegnanti di questa fascia scolastica, l' I.RR.S.A.E. Lazio chiama il Movimento di Cooperazione Educativa che mi delega l’elaborazione di progetti di formazione e la gestione ed il coordinamento di corsi di formazione nel campo dell’Educazione all'Immagine.

Nell'ambito dello stesso P.P.A./S.E., per conto degli I I.RR.R.S.A.E. del Lazio e dell'Emilia Romagna contribuirò anche alla progettazione di corsi di aggiornamento per le aree lingua, immagine, suono e musica, educazione motoria, alcuni dei quali mi vedranno impegnata anche come docente.

La realizzazione del Piano Pluriennale di Aggiornamento degli insegnanti della Scuola Elementare rappresenta negli anni '90 un’occasione imperdibile per conoscere, limitatamente a questa fascia scolastica, le diverse realtà formative italiane. La cattedra di Storia della Pedagogia della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Chieti, per non farsela sfuggire, mi chiama a svolgere una ricerca sull’argomento. Negli anni ’90, il Centro di Servizi Culturali della Regione Abruzzo, a Pescara, si fa committente del progetto e della realizzazione di un corso biennale di formazione per operatori culturali, psicologi, bibliotecari, animatori del tempo libero, insegnanti. Così, attratta dall’opportunità di lavorare alla formazione di figure professionali diverse, unite però dal comun denominatore dell’impegno educativo, dal '93 al '95 progetto e realizzo un corso riconosciuto dal Provveditorato agli Studi di Pescara.

Dal '90 al '92 e poi dal 2003 al 2006 collaboro con il Centro Educativo Italo Svizzero di Rimini (C.E.I.S.), prima per la formazione di alcuni insegnanti e animatori e successivamente per organizzare, per conto della Fondazione Margherita Zoebeli, le “Giornate di studio sull’Educazione attiva”, in collaborazione con il CEIS e con il Parco Pedagogico di Rimini. In pensione dal 1996, ho potuto dedicarmi completamente agli studi e all’attività di formazione degli educatori.

Chiamata da Direzioni Didattiche, Collegi dei Docenti, Consigli di Circolo, Associazioni educative, Enti Locali, progetto e realizzo corsi di formazione e di aggiornamento in alcune regioni italiane per educatori, operatori culturali e sociali e per insegnanti di scuole dell’infanzia e dell’obbligo, talvolta anche di scuola media superiore.

Nel '98 il Provveditorato agli Studi di Chieti mi chiama per progettare le attività seminariali volte alla formazione professionale dei nuovi insegnanti elementari abruzzesi vincitori di concorso. Nei corsi di formazione, attivati a Chieti, Lanciano e Vasto, svolgo anche funzione docente.

Nel ’98 e nel ’99 vengo chiamata dai Comuni di Roma e di Vernio (Prato); nel ’99, nel 2001, 2002, 2003, 2004, 2005, 2006, 2007, 2008 dai Comuni di S. Giuliano (Pisa), di Pescara e di Roma per svolgere attività di aggiornamento delle educatrici degli asili nido e delle insegnanti della scuola dell’infanzia.

Nel 1999 il Movimento di Cooperazione Educativa indice a Torino un Convegno Internazionale per il centenario della nascita di Freinet, nel cui ambito progetto e gestisco il laboratorio L’anello di Moebius, laboratorio dei modelli della formazione.

Nel 2000 l’Ufficio Speciale per una città a misura delle Bambine e dei Bambini del Comune di Roma promuove un congresso internazionale: “Problematiche e servizi innovativi nelle grandi metropoli europee” (Roma, 31 marzo, 1 e 2 aprile 2000) chiamandomi a far parte del Comitato Scientifico. Durante il congresso svolgo funzione di discussant del Tavolo “Formazione degli educatori e Aggiornamento del Personale”.

Nel 2001 la Fondazione Sipario Toscana mi chiama a svolgere attività di formazione per i membri del suo Osservatorio sulla scuola.

Nel 2002 l’Istituto Suor Orsola Benincasa di Napoli, e precisamente la Facoltà di Scienze della Formazione Primaria, mi chiama a tenere due seminari rivolti agli studenti del IV anno.

Nello stesso anno la Provincia di Teramo mi chiede di progettare e realizzare un corso di formazione per gli Operatori dei Centri di Aggregazione Giovanile e delle Ludoteche della provincia.

Dal 2003 al 2006 l’Ufficio Scolastico Provinciale del Comune di Napoli e la Regione Campania mi impegnano, come consulente Pedagogico del Progetto “Fratello Maggiore”, a progettare e a realizzare alcuni seminari e corsi di formazione per il Gruppo di Coordinamento del Progetto di peer education “Fratello Maggiore”. Per tale Committenza progetto e realizzo nel settembre 2004, 2005 e 2006 dei corsi di formazione per le équipes di docenti e di operatori impegnate nel territorio campano in attività di peer education, di innovazione didattica, prevenzione del disagio giovanile e delle tossicodipendenze, realizzando con tali équipes, negli anni 2005 e 2006, anche degli incontri periodici continuativi di verifica del lavoro svolto sul campo.

Per conto del Comune di Pescara, dal 2005 al 2008 progetto e realizzo un percorso di ricerca/azione volto alla formazione di nuove figure educative da impegnare nel Coordinamento del Sistema Formativo Integrato, coerentemente con la mia appartenenza alla Commissione "Linee di collaborazione fra scuola ed extra scuola" del Ministero della Pubblica Istruzione.

Ho collaborato con riviste pedagogiche quali: "Riforma della Scuola, "Albero a Elica, "Scuola notizie", "Problemi della Pedagogia", "Scuola Democratica".

Collaboro con le riviste "Cooperazione Educativa", "Scuola e Città", "Lettera dall'Italia", "Educazione e Scuola", “Vita Scolastica”, “Nuova Secondaria”, “Bambini”.

 

Pubblicazioni in volume:

Teatro, scuola e devianza. Un iter psicologico. , in G. Scabia, "Forse un drago nascerà", Emme Edizioni, Milano, 1973;

La ricerca con il corpo, a cura del Gruppo Romano M.C.E., Roma, 1978;

La casa delle parole. Itinerari della scrittura, in AA.VV., "Il rischio della scrittura", Edizioni del Gruppo Romano M.C.E., Roma, 1979;

L'immagine sul filo, in AA.VV., "Scuola, immagine e sperimentazione", Edizioni Kappa, Roma, 1981;

La cooperazione educativa, in AA.AA., "La scuola italiana verso il 2000", La Nuova Italia, Firenze, 1984;

Tesaurizzare l'errore, in AA.VV. "La formazione", edizione a cura dell' Arciragazzi, Roma, 1986;

Il laboratorio come modalità di formazione dell'adulto, in AA.VV. "Dietro le parole", Centro Stampa del Comune di Reggio Emilia, Reggio Emilia, 1989;

La lettura e le immagini profonde, in AA.VV., "Pensare, parlare scrivere". La Nuova Italia, Firenze, 1989;

Giochi di immagini d'acqua, in AA.VV., "Acqua: cloaca, risorsa, meraviglia...", Macro Edizioni, Perugia, 1989;

Quali professionalità per la scuola ed oltre, in AA.VV. "Imparare la città", La Nuova Italia, Firenze, 1990;

L'associazionismo educativo degli adulti, in G. Petter, F. Tessari (a cura di), "Adulti e ragazzi: un difficile rapporto. Valori e linguaggi.", La Nuova Italia, Firenze, 1990;

Illuminare un territorio: l'isola Tiberina. Per un'archeologia psicologica, in AA.VV., "Storia di segni, storia di immagini. Proposte per la formazione storica di base", La Nuova Italia, Firenze, 1991;

L'educatore disambientato, in AA.VV., "Un ambiente per le future generazioni", A. Guerini Editore, 1992

Oggetti smarriti. Corpo e ambiente, in AA.VV., "Saperi a confronto", Centro Stampa del Comune di Reggio Emilia, Reggio Emilia, 1991;

Paradossi per corpo docente. e Laboratori come teatri cognitivi, in AA.VV. "Didattica e orologio", edizioni MCE, 1993;

Attorno ad un buco. A monte dell'educazione scientifica, in AA.VV., "Le chiavi di vetro. Itinerari dell'educazione scientifica", La Nuova Italia, Firenze, 1994;

Che cos'è la pedagogia popolare, in R. Laporta, O. Mele, R. Rizzi, "Alle origini del Movimento di Cooperazione educativa", Università G. D'Annunzio, Chieti, 1994;

Vent'anni di laboratorio MCE a livello adulto, in AA.VV. "Formazione come pratica cooperativa", Cooperativa Editoriale MCE, Ronchi dei Legionari, 1996;

L'anello di Moebius. Laboratorio dei modelli della formazione, in E. Catarsi (a cura di), "L'educazione oggi. I fili e i nodi, a 100 anni dalla nascita di Freinet.", La Nuova Italia, Firenze, 1999.

Intervista a Ortensia Mele. in N. Lanciano (a cura di), “La memoria storica del M.C.E”, vol.I, Edizioni Nuova Cultura, Roma, 2006;

Modelli di mente. inAA.VV., “La sfida dell’apprendere. Dialogo a più voci per la scuola di domani”, Edizioni Junior, Bergamo 2006;

O. Mele (a cura di), Segnali di fumo. Materiali di un’esperienza di formazione al Nido, Felici Editrice, Pisa, 2003;

O. Mele (a cura di), L’ascolto prende forma. La rabbia in controluce. Percorsi di formazione delle Educatrici dei Nidi d’Infanzia, Stampa 83, Pisa, 2008.

Joomla templates by a4joomla